impianti e ponti dentali

Nel corso del nostro viaggio all’interno dell’ortodonzia di qualità, abbiamo analizzato le terapie conservative e con esse i suggerimenti utili al paziente per scegliere un dentista, valutare le proposte di trattamento e mettere in atto la prevenzione.

Stavolta vedremo l’altro estremo delle terapie dentali.

Si tratta del caso in cui il danno sia tale da non poter più recuperare un dente e bisogna procedere con la sua rimozione e sostituzione.

Volendo sostituirlo con qualcosa di simile alla situazione precedente, le possibili soluzioni sono generalmente due:

  • I ponti  
  • Gli impianti

 

Entrambe sono terapie costose per vari motivi:

  • Il tempo necessario alla loro esecuzione
  • I costi maggiori del materiale
  • Un maggior numero di variabili, che possono allungare il lavoro in corso d’opera
  • Le maggiori competenze richieste

 migliori dentisti italia

Parliamo di terapie ben codificate a livello internazionale, i cui passaggi da effettuare sono chiari a chiunque abbia un minimo di aggiornamento professionale e segua corsi e congressi. Ma c’è un grosso problema con queste due soluzioni, molto grosso!

Il problema è che possono essere velocizzate e rese più economiche in maniera drastica saltando passaggi su passaggi.

Senza entrare nei dettagli, possono essere così abbattuti i costi che, paradossalmente, pur con prezzi bassi, alcuni dentisti riescono comunque a mantenere un buon margine di guadagno, poiché le cifre di queste terapie, anche andando in posti low cost, sono comunque importanti e i guadagni  buoni.

O pensi che quel dentista ti faccia spendere poco perché gli fai simpatia?

Ti fa spendere poco perché sa che è più facile “accalappiare il cliente” e sa benissimo come rigirare la frittata facendo leva sulla tua mancanza di conoscenza.

La verità è che al giorno d’oggi non ti regala più niente nessuno!

Non ci vuole molto per capire, adesso, il motivo per cui se vai in una clinica low cost, l’approccio relativo all’igiene orale e alla prevenzione salta a piè pari e si cerca il più possibile di effettuare terapie di ponti e  impianti.

Questi posti cercano di dirottare il trattamento della tua bocca verso terapie con buoni margini utilizzando lo specchietto del prezzo più basso.

Ora, magari, ti è chiaro il motivo per cui i siti web di questi posti pubblicizzano in maniera ossessiva, per esempio, l’implantologia.

Lo scopo è praticare più estrazioni possibili per spingere le terapie di ponti e impianti. Non avranno mai scrupoli nel pensare di recuperare un dente mediamente compromesso e che le odierne tecniche ricostruttive potrebbero recuperare. L’obiettivo è estrarre e sostituire.

Copio e incollo il post di un paziente del Nord Italia che raccontava della sua esperienza in una clinica straniera e che concludeva il suo intervento dicendo: “Il medico tende piuttosto velocemente a consigliare l’estrazione e l’innesto di un impianto in caso di denti morti o che possano  dare  problemi  in  futuro”.

Inutile affermare che  sono per una visione più “attendista”.

Ti stupisce questa frase adesso?

Ho avuto modo di visitare molti pazienti reduci da trattamenti in una clinica low cost e, vedendo le radiografie precedenti le cure, ho constatato che nella maggioranza dei casi le estrazioni non erano affatto necessarie.

Queste persone credevano di pagare meno una terapia.

Ma che cos’è una terapia? È un processo che mette in atto un medico per sanare una situazione di  malattia.

Queste persone, invece, hanno pagato per farsi mutilare. Penso che la differenza tra le due cose sia evidente.

 

Tratto da "DENTISTA LOW COST? NO, GRAZIE!" del dott. Marco Maiolino

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